LE TALEBANE
Donne.
Donne che certamente mostrano, ma raramente si mostrano.
Donne il cui desiderio di rendere grazie alla propria femminilità si scontra e difficilmente vince con ostacoli di morale, costume e tradizione.
Marco Lugli ci mostra vite che vivono nell’incanto dell’impossibile e nella fantasia che solo la privazione può scatenare.
Richiami ad elementi etnici, spesso mediorientali, sono un più che accessibile collegamento alla condizione di vita della donna nel mondo. Lugli ci offre donne bandito che certamente bandito non sono bensì costrette a sentirsi tali. Donne dal cui sguardo, fintamente assente, sfugge lo sforzo di contenimento delle proprie emozioni e delle proprie pulsioni e si proietta in quella sola dimensione temporale in grado di fare promesse: il futuro. Donne tatuate che rivelano sementi di trasgressione e donne, infine, che esplodono in una gioia istantanea e irrefrenabile quando possono mettersi in mostra, anche se solo a loro medesime.
Giovanni Sacchetti
(D406 Arte Contemporanea)